DAVIDE CONTRO GOLIA: PETIZIONE D'AMBRA (www.aboliamoli.eu)

LE AUTHORITY: "TLC: ANTITRUST E AGCOM, RIMODULARE CONTRIBUTO DI RICARICA PER I CELLULARI
 
Andrea D'AMBRA: "Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust e ora gli operatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana!"
 

Occorre  un intervento di rimodulazione sul contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componenti di prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevanti riduzioni delle tariffe. E’ la principale indicazione che arriva dall’indagine conoscitiva congiunta condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni e conclusa il 15 novembre 2006. In base ai risultati dell’indagine, ci sono i margini per un intervento dell’AGCOM - in relazione agli elevati contributi di ricarica - per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelle economicamente più deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornire informazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte di consumo consapevoli.

Per le Autorità, la revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe più trasparente le offerte e ne aumenterebbe la comparabilità. Verrebbe inoltre eliminato quel carattere di regressività del costo di ricarica, che incide in misura maggiore sui tagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori più deboli.

Nell’indagine conoscitiva, che verrà ora inviata alla Commissione Europea, si sottolinea come il “costo” di ricarica del credito di telefonia mobile rappresenti un’anomalia italiana, non essendo applicato negli altri Paesi europei.

L’indagine evidenzia inoltre come il servizio prepagato sia nato in alternativa al servizio in abbonamento, che è onerato dalla tassa di concessione governativa.

Si tratta di un contributo che ha permesso ai gestori di conseguire nel 2005 ricavi  al lordo dei costi per circa 1,7 miliardi di euro, corrispondenti ad oltre il 15% degli introiti complessivi delle SIM prepagate. In Italia oltre il 90% degli utenti si avvale del servizio ricaricabile, rispetto ad una media europea intorno al 50%. Mentre i prezzi al minuto del servizio si sono progressivamente ridotti nel tempo, il contributo di ricarica per i diversi tagli è rimasto inalterato, per tutti gli operatori.

Dall’indagine emerge peraltro che il contributo di ricarica non ha un diretto e trasparente rapporto con i costi sostenuti dagli operatori per la gestione dei servizi di ricarica, ma rappresenta una componente di prezzo inserita dalle imprese nell’ambito delle loro strategie di pricing. In particolare, è stato stimato  che il margine specificamente riferibile ai soli contributi di ricarica  è nell’ordine del 50-55%, per un valore di circa 950 milioni di euro nel 2005. L’effetto prodotto dal contributo di ricarica è quello di elevare il prezzo al minuto di una percentuale costante: in sostanza, a parità di prezzo al minuto, l’acquisto di ricariche di piccolo taglio comporta un incremento del prezzo complessivo anche sensibilmente superiore rispetto a quello applicato per i tagli di importo maggiore.

In un contesto di grande complessità tariffaria, il contributo di ricarica ha dunque ulteriormente accresciuto l’eterogeneità delle voci di prezzo, rendendo più opaca la percezione del prezzo effettivo finale del servizio.

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"L'Authority Antitrust" accoglie in toto le richieste della Petizione D'Ambra e ciò non può che far piacere a me come del resto ai 700mila firmatari commenta a caldo Andrea D'Ambra, autore della famosa petizione contro i costi di ricarica, ora attendiamo che gli operatori si adeguino rapidamente, togliendo i costi di ricarica o sarà necessario un intervento in questo senso dell'AgcomFaremo inoltre richiesta per farci rimborsare il costo di ricarica sostenuto finora da noi consumatori conclude D'Ambra che sottolinea "affinché le Authority si occupassero del problema c'è stato bisogno che intervenisse un semplice cittadino con una petizione on-line, questo conferma la situazione anomala del nostro paese". Sul sito www.aboliamoli.eu ci saranno presto tutte le informazioni per far richiesta del rimborso.
 
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Tutto è cominciato lo scorso Aprile quando  Andrea D'Ambra, giovane studente Ischitano in Scienze Politiche aveva creato sul suo sito www.aboliamoli.eu una petizione contro i costi di ricarica.
 
D'Ambra aveva inoltre chiesto aiuto alle associazioni dei consumatori (che inizialmente lo hanno ignorato) e aveva chiesto l'intervento delle Authority (anche queste ultime non avevano dato alcuna risposta al giovane petizionario).
 
Il giovane ischitano allora interessa la Commissione europea che risponde solertemente di non essere al conoscenza del "costo di ricarica", e interessa immediatamente le Authority italiane (Antitrust ed Agcom) che a quel punto si vedono costrette ad aprire un'indagine congiunta.
 
La Petizione, grazie anche al Blog di Beppe Grillo che sostiene attivamente il giovane 23enne ottiene successi dopo successi, ottenendo in appena un mese quella che per il promotore era un'obiettivo irragiungibile ovvero 50mile firme e ad oggi ha raccolto 700mila adesioni. Le firme sono state inviate alla Direzione Generale Concorrenza della Commissione europea.
 
Inoltre domani (venerdi 17) sera il promotore della famosa petizione sarà di nuovo ospite della trasmissione "Mi Manda Raitre"
 
Andrea D'Ambra
www.aboliamoli.eu